VIDEOTAG: Yes web can
April 1, 2009 |
Con Carlo Infante, libero docente di Performing Media
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yes prof si ricorda di me? adesso sarebbe stato veramente molto interessante creare una vera e propria tesi con questo titolo su questo lato del web da migliorare come lei dice…peccato che mi son laureata 4 anni fa!!!
yes web can!un’opportunità da sfruttare al meglio per migliorare i rapporti tra persone e per costruire qualcosa di veramente importante per la società per sviluppare progetti che hanno importanti finalità!
Bisogna migliorare al meglio la collaborazione,la partecipazione e la solidarietà tra le persone perchè si parte principalmente dalla potenzialità collaborativa dell’uomo che poi viene “ampliata” dal web!
Il web è decisamente l’ultima piu grande rivoluzione che l’uomo abbia conosciuto in questi ultimi anni perche oltre ad essere un estensione è la rappresentazione visiva di come vediamo il mondo nella nostra mente o come vorremo che fosse. E vero che ci permette di collaborare ma molto spesso, sopratutto quando è gestito male, non fa che aumentare il timore verso gli altri. Una cosa molto utile sarebbe un modello di educazione per il web per imparare a gestire questa enorme risorsa in modo intelligente.
Il web è la nostra protesi, si manifesta e agisce secondo le nostre indicazioni ma con il suo volto: è l’attore mentre noi siamo gli attanti (o mi confondo?)
IO SONO ANZIANA, MA MI PIACE L’IDEA E VORREI POTER IMPARE… A NAVIGARE IN YES WEB CAN!
si salve sono una studentessa dello stamms di lecce, defunta facoltà salentina.
chiaro come il sole professor Infante. il web può e anche noi possiamo. si utilizza internet per scopi sempre piu insensati, anche se a volte l’isnensatezza permette di scoprire nuove possibilità di comunicazione. noi giovani utenti dovremmo imparare a giocare seriamente con questo mezzo che ha delle possibilità elevatissime per l’essere umano..Umbertop galimberti diceva che l’uomo è un analfabeta emotivo, inteernet secondo lei permette una alfabetizzazione del processo cognitivo? io credeo che come in tutte le cose ci siano degli aspetti negfativi e positivi. dobbiamo imprare a conoscerlo bene e a non creare altre delle innumerevoli patologie psichiatriche che si addensano dietro a qusto utile mezzo. un esempio di utilizzo meramente patologico che potrebbe al contrario portare a una comunicazione almeno piu democratica e meno pilotata dai mass media? la chat , la classica chat. troppo spesso ahimè sconsacrata e profanata da stupidaggine amorose e utopie sentimentali… il web puooooo….
“Yes web can” è una frase che mi piace molto, tre parole che racchiudono un significato molto ottimistico in quanto il web, visto come estensione del corpo e della mente dell’uomo, sta dimostrando di saper espandere le potenzialità umane, forse anche meglio di quanto noi non sappiamo fare, o forse perché non ne siamo ancora abituati?
Probabilmente un motivo è dato dal fatto che la generazione che ha visto la nascita di Internet ha dovuto imparare a conoscerlo e a sfruttarlo, invece per i “nativi digitali”, tutto questo è un dato di fatto, rientra nella normalità quotidiana.
In ogni caso, sia che siamo immigrati digitali o nativi, ciò che conta è saper sfruttare al meglio le potenzialità che le nuove tecnologie ci offrono, grazie ad esse(Web) noi(We) possiamo!
A riguardo rinvio ad un articolo molto interessante:
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_maggio_26/generazione_nativi_digitali_782e5b90-49e9-11de-8785-00144f02aabc.shtml
…chiaro come la luce del sole… ma non riguarda solo le nuove generazioni. essere connessi, sempre, ovunque e comunque è ormai una necessità per più persone.l’web ha già cambiato e sta cambiando a ritmi vertiginosi, la vita sociale e culturale. presto sarà anche quella culturale e politica (si tratta solo di sperimentare nuovi format comunicativi e inventare linguaggi). caro carlo sei sempre on the spot…
Tutto giusto ma in Italia non c’è ancora la consapevolezza delle potenzialità e la maggioranza della popolazione è anziana
wow. questo è parlare chiaro.