Videosharing
February 11, 2009 |
Videosharing è un termine che trova in YouTube la massima risoluzione, determinando un fenomeno che di fatto ha creato nel web una risposta al dominio del massmedia televisivo. Finalmente il “video on demand” esce dalle dinamiche delle cable-tv e delle offerte di nicchia per diventare fenomeno di massa. Ne parliamo con Glauco Benigni, responsabile della Comunicazione delle Strategie Tecnologiche RAI.
YouTube è sia archivio di memoria individuale che mare magnum del visibile. Ok, questa è poesia, direbbe qialcuno, ma qual’è la prosa? Qual’è il modello di business?
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3 Commenti


Mi rivolgo a Vittorio. Sarebbe bello generare nuova attività lavorativa tramite Youtube, soprattutto in questo momento di crisi economica, ma penso sia difficile che questo avvenga sia per il fatto che le coperture finanziarie sembrano insufficienti, ma soprattutto perché esso è nato per “condivisione sociale”, con scopo totalmente diverso da un potenziale lavorativo e quindi diventando tale annullerebbe la sua natura, si tramuterebbe in qualcos’altro e la comunità di Youtube non sarebbe più tale..
D’accordo con Glauco e Carlo. Mi sembra però opportuno aggiungere , proprio a questo punto del discorso, il nome “webcasting” Web Tv. Dove amatoriale e professionale diventano un unico insieme Fuzzy.
vittorio, nell’area discussioni di facebook
http://www.facebook.com/profile.php?id=728164080&ref=profile#/topic.php?uid=107306195077&topic=7853
era intervenuto così:
Provare a discutere dell’incidenza sociale e delle potenzialità di youtube per generare nuova attività lavorativa che ridistribuisce ricchezza; se forzato alla base dai creatori di contenuti il modello economico di youtube potrebbe diventare un nuovo mercato virtuoso per migliaia di utenti.