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Imprese creative

January 21, 2009 |

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La creatività non riguarda solo la specificità artistica, si estende verso il sociale e le nuove forme d’impresa. E’ su questo campo che è sorto il Progetto Kublai, per creare una piattaforma di social networking tesa a selezionare, sostenere e premiare dei progetti creativi interessati a lavorare sullo sviluppo del territorio. Ne parliamo con Marco Magrassi del Ministero Sviluppo Economico, ambito in cui è stato promosso Kublai. Vengono presentati i cinque progetti finalisti e su “Critical City“, il vincitore, una mappa interattiva tesa a sollecitare azioni urbane ludico-partecipative, si focalizza l’attenzione.

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Commenti

3 Commenti

  1. Valeria Cusinato il 6 July 2009 alle 10:16 pm

    Trovo che il progetto Kublai sia un incentivo valido per riuscire a dare visibilità a ciò che di intelligente è sviluppato dai cosiddetti “creativi” di cui si parla nel video L’idea di andarli a scovare (i creativi) in giro per l’Italia, è un buon esempio per riuscire a coinvolgere e a far conoscere realtà diverse, e cercare i modi più innovativi per risolvere determinate situazioni. Sono rimasta piacevolmente colpita da questo progetto, per la validità dei temi presentati, e perché di fondo c’è l’obiettivo di aiutare, sostenere in modo economico, e riconoscere le attività che hanno un certo peso, sia per lo sviluppo del territorio, che per la sua riqualificazione. È importante che i giovani abbiano l’opportunità di poter presentare i propri progetti e vederli realizzati e riconosciuti, e l’Italia, e questo lo dico in quanto sono giovane anch’io, dovrebbe muoversi proprio in questa direzione, creando e diffondendo la cultura dell’innovazione e dei progetti creativi, in modo tale da sfatare la disillusione che ormai ha raggiunto i giovani, molti dei quali difficilmente vedono possibilità di realizzazione delle loro passioni.

  2. angelo il 3 March 2009 alle 11:46 am

    l’italia ha bisogno di innovare: penalizzare l’inerzia sistematicamente. Altrimenti entro 6 mesi è la catastrofe, quella vera. assalti ai forni.
    Ma no come fa brunetta. Riorganizzazione a partire dal principio etico e responsabile connesso al merito.
    Alimentare l’ottiomismo d’impresa!
    Premiando chi rischia con Fondi Venture Capital e innestare formazione avanzata su queste linee di credito.
    Togliere di mezzo almeno il 30% delle università, farle fallire, perchè buchi neri. producono entropia. E riqualificare sul piano formativo avanzato con laboratori d’impresa connessi alla ricerca di nuovi modelli di sviluppo quei territori che perdono quelle “succursali” universitarie.
    Rilanciare il territorio come giacimento di ricchezza possibile.

  3. red il 1 March 2009 alle 12:04 pm

    pierluigi nell’area discussioni su facebook
    http://www.facebook.com/group.php?gid=107306195077#/topic.php?uid=107306195077&topic=7232
    rilancia le tematiche del focus con un link :
    A proposito di imprese creative vi segnalo l’iniziativa:
    http://www.facebook.com/topic.php?uid=107306195077&topic=7232#/event.php?eid=51127803023&ref=ts

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