Edutainment
December 31, 2008 |
Con Suor Caterina Cangià, Docente Università Pontifica Auxilium

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Funzionale,è la parola esatta. sono daccordo nel dire che è il metodo di apprendimento migliore…frequentando per molti anni la piscina mi è capitato di vedere dei bambini gridare per paura di una sola goccia d’acqua, ma che nel vedere il resto dei compagni giocare nell’acqua un po’ alla volta la voglia di giocare veniva anche ai più paurosi che alla fine superavano la paura di quello che non conoscevano e si buttavano,e non volendo più uscire…ecco cosa significa la paura, ci impedisce di fare qualcosa, ci blocca quando non c’è niente di cui spaventarsi…perciò chi ancora non si vuole buttare, meglio che lo faccia perchè si sta perdendo un gioco divertentissimo
Anche secondo me è un buon metodo d’insegnamento che le scuole dovrebbero adottare. mi vengono in mente quei giochi che esistono da anni, come i giochi della Clementoni, il Sapientino con la “penna magica” quel gioco elettronico che ti faceva abbinare figure, parole, poi le frasi,per bambini di diverse età. Come molti altri giochi nei quali devi usare la mente, e dai quali impari a piccoli passi, da quando sei più piccolo. Poi al giorno d’oggi il computer affascina anche i più piccoli che imparano alla svelta, e perciò a mio parere l’edutainment è una buona tecnica.
http://it.wikipedia.org/wiki/Sapientino
Se dovessi avere dei figli, userei senza dubbio l’edutainment, credo che le scuole dovrebbero fare molto più affidamento su questo metodo di insegnamento. ricordo che al liceo, per imparare le lingue che ho studiato, abbiamo utilizzato molto i siti internet stranieri che proponevano giochi, quiz, video, cartoni animati, puzzle ecc. e l’ho trovato davvero utile, erano per bambini, ma hanno aiutato moltissimo anche noi ragazzi! l’edutainment dunque, non è solo per i più piccoli.